Amoroma: l'Egitto a Roma
L’egitto a Roma con la mostra “Tesori dei Faraoni” alle Scuderie del Quirinale. Piccole cose, grandi bellezze.
Accompagnatore: Davide Scataglini
- Italia
- 28/01/2026
- Vale il viaggio:
Iseum: Tempio di Iside e Serapide in Campo Marzio Mostra Tesori dei Faraoni
- Si viaggia in:
Treno Minibus
Roma
Tornare a Roma e non esserne mai delusi! Scoprire sfaccettature diverse di una delle città più belle del mondo. Questa volta uno dei fili conduttori del viaggio saranno i Culti Egizi a Roma, che riprendono vita grazie al sapiente lavoro dell’Archeologo e imprenditore Enrico Ducrot.
Dopo anni di oblio, Enrico Ducrot restituisce al pubblico i resti dell’Arco di Camigliano, maestosa entrata al Tempio di Iside e Serapide in Campo Marzio e apre Iseum. L’imponente tempio fu costruito nel I sec a. C proprio al centro della città, e pur con alterne fortune, sarà per secoli punto nevralgico dei culti orientali a Roma.
Finalmente la grande influenza culturale dell’Antico Egitto e della Grande Madre Iside prende nuovamente forma e si svela magnifica ai nostri occhi.
Gli enigmatici obelischi che decorano le splendide fontane barocche, le statue disseminate nella città e non ultimo il Pantheon tornano a parlare del grande rapporto tra Egitto e Roma Antica, che tanto ha influenzato lo sviluppo artistico, architettonico e religioso della cultura romana.
Il viaggio si arricchisce con a visita alla Mostra Tesori dei Faraoni alle Scuderie del Quirinale. L’esibizione fortemente voluta da Zahi Hawass, ex Ministro delle Antichità Egizie, ha portato nella capitale 130 magnifici capolavori dal Museo del Cairo. I pezzi di inestimabile valore, sia artistico che storico, ci raccontano delle più grandi scoperte archeologiche e di magnifici tesori.
Tra le tante opere in mostra avremo la possibilità di ammirare nel dettaglio la Mensa Isiaca dal Museo di Torino.
Si tratta di una tavola in bronzo e metalli nobili decorata con pseudogeroglifici (I sec D.C) e che proviene quasi sicuramente proprio dal Tempio di Iside in Campo Marzio. Acquistata dall’umanista Pietro Bembo dopo il Sacco di Roma nel 1527, la Tavola Isiaca è uno dei resti più enigmatici e splendidi dell’Egitto a Roma.