Anna Maria Riccomini
Anna Maria Riccomini si è laureata in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Pisa, dove ha in seguito conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica e il Dottorato in Archeologia. È professore associato presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (sede di Cremona), dove insegna storia dell’arte greca e romana e tiene un corso di “fortuna” dell’antico.
La principale attività di ricerca della docente si è sviluppata nell’ambito della Storia dell’Arte greco-romana, su cui ha pubblicato diversi studi sulla statuaria e le arti suntuarie e due manuali universitari [La scultura (Manuali Universitari 148. Archeologia), Roma, Carocci, 2014; Il ritratto (Manuali Universitari 164. Archeologia), Roma, Carocci, 2015] e, soprattutto, della Storia dell’Archeologia, nei suoi più diversi aspetti:
• Reimpiego e rilavorazione di marmi antichi nel Medioevo.
• Studio dei disegni dall’antico tra Cinque e Ottocento (si segnala la recente monografia Girolamo da Carpi disegnatore. Il taccuino romano della Biblioteca Reale di Torino, Roma, Officina Libraria, 2023, co-autrice: Claudia Magna. Volume premiato con la Médaille Fould 2024 dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres di Parigi).
• Collezionismo di antichità tra Cinque e Settecento a Roma, Bologna, Torino, Mantova, Napoli, Genova.
• Studio delle trasformazioni e del riutilizzo di monumenti antichi in età post-antica: il Mausoleo di Augusto (La ruina di sì bela cosa. Vicende e trasformazioni del Mausoleo di Augusto, Milano, Electa, 1996).

• Ricerche di archivio per la documentazione di scavi di siti archeologici: studi settecenteschi del Paciaudi e del conte di Caylus e di quelli ottocenteschi di Luigi Voghera e di Giovanni Antonio Antolini sull’antica Veleia (Scavi a Veleia. L’archeologia a Parma tra Settecento e Ottocento, Bologna, Clueb, 2005).
• Studio archeologico sui diari di viaggio del Grand Tour nel nord e nel sud Italia (si segnalano Il viaggio in Italia di Pietro De Lama. La formazione di un archeologo in età neoclassica, Pisa, ETS, 2003; Le antichità del Piemonte nel Voyage di Millin, in Un viaggiatore in Piemonte nell’età napoleonica: Aubin Louis Millin (1759-1818), a cura di C. Trinchero, S. Zoppo, Asti, Scritturapura Editore, 2010).
Con saggi e schede ha partecipato a numerose mostre d’arte e di archeologia.